Il primo passo è semiautomatico

05/08/2019

L’assemblaggio degli alveari è un’operazione notevolmente dispendiosa in termini di tempo

Prima che i beni divengano beni di consumo, sono numerosi i procedimenti industriali che si succedono. Le industrie coinvolte si scambiano un gran numero di prodotti, e – trattandosi di scambi B2B – la scelta più efficiente per un packaging è rappresentata da alveari in ondulato.

Alveari che per questo tipo di utilizzo hanno grandi dimensioni e una moltitudine di celle – anche oltre 200 – per accogliere centinaia di semilavorati ogni piano.

Realizzare questo tipo di packaging in modo interamente manuale è però un lavoro estremamente macchinoso: gli elementi trasversali e longitudinali da incastrare tra loro possono essere anche più di 30, e la struttura flessibile del cartone non accelera il processo.

Prendiamo a riferimento una produzione di alveari 1000 x 1200 mm con 208 celle ottenuti assemblando 12 elementi longitudinali con 15 trasversali: un operatore che eseguisse questo lavoro a mano può realizzare non più di 40 pezzi/ora in funzione anche della qualità del cartone.

A parità di prodotto, già al primo livello di automazione (A) – con Solema Andax-Jumbo semiautomatica – il rendimento si attesta intorno ai 300 pezzi/ora, mentre una Andax-Jumbo completamente automatica (B) ( › link ) assicura addirittura 600 pezzi/ora, una capacità produttiva di cui è immediato immaginare il ROI.

Entrambi i livelli di automazione possono rendere il tuo business molto più conveniente. Scegliere l’uno o l’altro è in funzione dei quantitativi che devi soddisfare.



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